Ciuffreda Group ha aderito a un importante bando PNRR dedicato all'autoproduzione di energia rinnovabile nelle PMI, ottenendo un contributo a fondo perduto per l'installazione di un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo presso la propria sede operativa di San Lazzaro di Savena.
Il progetto si inserisce nell'ambito dell'Investimento 16 del PNRR – Missione 7 "REPowerEU", finalizzato al sostegno dell'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle piccole e medie imprese. L'obiettivo del programma è accelerare la transizione energetica del tessuto produttivo italiano, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili e promuovendo l'autosufficienza energetica delle imprese.
L'intervento proposto ha visto l'installazione di un impianto per la produzione di energia da fonte rinnovabile — in particolare mediante tecnologia fotovoltaica — dimensionato in funzione del fabbisogno energetico dell'unità produttiva oggetto di intervento. Il progetto è stato sviluppato a partire da un'analisi dettagliata dei consumi energetici aziendali, al fine di garantire un adeguato livello di copertura dei fabbisogni e massimizzare l'autoconsumo, in piena conformità con i criteri di valutazione del bando.
L'iniziativa ha incluso l'integrazione con sistemi di accumulo dell'energia, al fine di ottimizzare l'utilizzo dell'energia prodotta e ridurre ulteriormente il ricorso alla rete elettrica. Questa soluzione tecnologica permette di stoccare l'energia prodotta nelle ore di maggiore irraggiamento e utilizzarla nei momenti di picco del fabbisogno aziendale, massimizzando così il tasso di autoconsumo e l'indipendenza dalla rete.
L'intervento è conforme ai requisiti tecnici e normativi previsti dal bando, inclusi quelli relativi alla localizzazione su edifici esistenti e al rispetto della normativa ambientale e urbanistica vigente. L'installazione è stata realizzata da personale qualificato, nel pieno rispetto degli standard di sicurezza e delle prescrizioni tecniche applicabili agli impianti di produzione da fonti rinnovabili.
Dal punto di vista ambientale, il progetto contribuisce concretamente alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e al miglioramento dell'efficienza energetica dei processi produttivi, nel rispetto del principio DNSH ("Do No Significant Harm") previsto dal PNRR. L'autoproduzione di energia rinnovabile consente inoltre una significativa diminuzione dell'utilizzo di fonti fossili, con benefici diretti in termini di sostenibilità e avanzamento verso gli obiettivi della transizione energetica europea.
Sotto il profilo economico, l'intervento consente una riduzione strutturale dei costi energetici nel medio-lungo periodo, migliorando la competitività aziendale e riducendo l'esposizione alle oscillazioni dei prezzi dell'energia sul mercato. Un investimento nel futuro dell'azienda e nel futuro del territorio.
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